Unione Italiana Ufficiali Giudiziari

L'associazione di ogni Ufficiale Giudiziario per una Giustizia Trasparente, Rapida ed Efficace
Membro dell’ Union Internationale des Huissiers de Justice et Officiers Judiciaires


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Statuto 2004

 

CAPO I - COSTITUZIONE – AFFILIAZIONE – RICONOSCIMENTO
CAPO II – ORGANI SOCIALI –
CAPO III – ASSOCIATI –
CAPO IV – FONDO COMUNE -
CAPO V – SCIOGLIMENTO –

CAPO VI – DISPOSIZIONI FINALI –

 

CAPO I - COSTITUZIONE – AFFILIAZIONE – RICONOSCIMENTO

Art. 1 – Costituzione –


E’ costituita una Associazione, regolata dagli artt.36 e seg.ti del Codice Civile, sotto la denominazione “ Unione Italiana Ufficiali Giudiziari “ e che si identifica anche nella sigla “ UIUG – ITALIA “ , che nel prosieguo del presente statuto è indicata con il termine “ Associazione “.
C.F. 90027990408

 

Art. 2 – Sede –

L’Associazione ha la sede legale a Roma in via M. Bragadin n.6 ed è articolata in sezioni territoriali.

 

Art. 3 – Durata –

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

Art. 4 – Scopi –

  1. L’Associazione non ha fini di lucro e si mantiene estranea a questioni di carattere politico, religioso e razziale.
  2. L’Associazione si propone i seguenti scopi:
    a) Tutelare il prestigio e gli interessi di tutti i soci ed a svolgere ogni attività tendente a potenziare professionalmente il ruolo della categoria degli Ufficiali Giudiziari nella società.
    b) Promuovere la riforma professionale dell’Ufficiale Giudiziario Italiano.
    c) Elaborare progetti di legge per la categoria, da presentare in Parlamento anche su iniziativa popolare (50.000 firme).
    d) Cooperare con altre categorie professionali aventi carattere e finalità giuridiche simili.
    e) Promuovere iniziative di carattere culturale, assistenziale e previdenziale.
    f) Curare la pubblicazione di un periodico.
    g) Organizzare convegni nazionali ed internazionali.

 

Art. 5 – Riconoscimento –

  1. L’Associazione è riconosciuta, ai fini culturali, con deliberazione delle autorità competenti, in corso di rilascio.
  2. L’Associazione si obbliga a mantenere le caratteristiche idonee al riconoscimento ai fini culturali e ad apportare al presente statuto le modificazioni che siano imposte dalla legge.

 

CAPO II – ORGANI SOCIALI –

Art. 6 – Organi Sociali –

  1. Gli Organi dell’Associazione sono:
    a) Assemblea Generale
    b) Consiglio Nazionale
    c) Sezioni Territoriali
    d) Collegio Sindacale
    e) Collegio dei Probiviri
  2. Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono soltanto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione.

 

Art. 7 – Assemblea –

  1. L’Assemblea degli associati è sovrana: è convocata in seduta ordinaria o straordinaria dal Consiglio Nazionale, con avviso inviato agli aventi diritto almeno dieci giorni prima della data fissata, nonché mediante pubblicazione nel Sito Internet dell’Associazione, ovvero con invio a mezzo posta elettronica .
  2. L’avviso deve contenere la sede, la data, l’ora e l’ordine del giorno da trattare, sia per la prima che per la seconda convocazione dell’Assemblea, da indire almeno un’ora dopo la prima convocazione.
  3. L’Assemblea in seduta ordinaria è convocata ogni anno.
  4. La convocazione dell’Assemblea può avvenire in qualsiasi momento, ad iniziativa del Consiglio Nazionale, del Collegio Sindacale o su richiesta di almeno il 50% degli associati aventi diritto.

 

Art. 8 – Partecipazione all’Assemblea Generale –

  1. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, gli associati in regola con il pagamento dei contributi associativi.
  2. La partecipazione dell’associato all’Assemblea Generale avviene personalmente o attraverso delega.
  3. Ogni delegato potrà partecipare all’Assemblea con un massimo di dieci deleghe.

 

Art. 9 – Costituzione Assemblea –

  1. L’Assemblea in seduta ordinaria è validamente costituita:
    a) In prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto.
    b) In seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati.
  2. L’Assemblea in seduta straordinaria è validamente costituita:
    a) In prima convocazione con la rappresentanza di almeno due terzi degli associati aventi diritto al voto.
    b) In seconda convocazione con la rappresentanza di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto.
  3. L’Assemblea, validamente costituita, rappresenta la universalità degli associati e le deliberazioni sono valide e vincolanti anche per gli assenti e i dissenzienti.


Art. 10 – Attribuzioni dell’Assemblea –

  1. Sono compiti dell’Assemblea in seduta ordinaria:
    a) approvare la relazione del Consiglio Nazionale sull’attività dell’anno trascorso.
    b) Eleggere negli anni di scadenza i membro del Consiglio Nazionale ed il Collegio Sindacale e il Collegio dei Probiviri.
    c) Approvare i programmi dell’attività da svolgere.
    d) Decidere su tutte quelle questioni che il Consiglio Nazionale ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea e su quelle proposte dagli associati.
  2. Sono compiti dell’Assemblea in seduta straordinaria:
    a) deliberare lo scioglimento dell’Associazione e nominare i liquidatori.
  3. Le proposte degli associati devono essere comunicate al Consiglio Nazionale in tempo utile per essere inserite nell’ordine del giorno dell’avviso di convocazione dell’Assemblea.

 

Art. 11 – Approvazione delle delibere assembleari –

  1. Le deliberazioni dell’Assemblea in seduta ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi (esclusi gli astenuti) e con voto palese. Si svolgono a scrutinio segreto le elezioni degli Organi Sociali, le votazioni relative a persone e quelle per le quali tale forma di espressione è richiesta dalla maggioranza dei votanti.
  2. Le deliberazioni dell’Assemblea in seduta straordinaria devono essere approvate:
    a) in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno di tutti gli associati aventi diritto al voto.
    b) In seconda convocazione, con il voto favorevole di oltre un terzo di tutti gli Associati aventi diritto al voto.
  3. I verbali assembleari sono conservati a cura del Presidente dell’Associazione, e sono, comunque, liberamente consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all’Assemblea.

 

Art. 12 – Eleggibilità – Incompatibilità

  1. Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli associati.
  2. Hanno diritto di voto e di rappresentanza tutti gli associati in regola con i pagamenti sociali.
  3. Possono essere eletti soltanto gli associati che abbiano presentato la propria candidatura almeno cinque giorni prima della data fissata per le elezioni. Saranno considerati nulli i voti espressi ad associati che non abbiano presentato la propria candidatura.
  4. I componenti del Collegio Sindacale e dei Probiviri non possono rivestire altre cariche associative.
  5. Tutti gli incarichi sono a titolo gratuito ed hanno la durata di anni due.
  6. Le cariche e gli incarichi sono riconfermabili.

 

Art. 13 – Presidente –

  1. Il Presidente è nominato dal Consiglio Nazionale nella prima seduta dopo la costituzione a seguito di elezione dell’Assemblea Generale, dura in carica due anni e decade con il decadere del Consiglio Nazionale.
  2. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, il potere di firma degli atti e dei provvedimenti con potestà di delega, coordina l’attività per il regolare funzionamento dell’Associazione, adotta i provvedimenti a carattere di urgenza,esclusi i provvedimenti disciplinari e comunque relativi allo stato dei soci, con l’obbligo di riferire al Consiglio Nazionale nella prima riunione utile.

 

Art. 14 – Vice-Presidente –

  1. Il Vice-Presidente è nominato dal Consiglio Nazionale e dura in carica due anni, decadendo contemporaneamente al Presidente e al Consiglio Nazionale.
  2. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di legittimo impedimento, esercitandone le funzioni.

 

Art. 15 – Consiglio Nazionale –

  1. Il Consiglio Nazionale, eletto dall’Assemblea Generale, dura in carica due anni.
  2. Il Consiglio Nazionale può essere composto da un minimo di otto Consiglieri ad un massimo di dieci.
  3. Possono essere eletti Consiglieri e fare, quindi, parte del Consiglio Nazionale un massimo di due soci per Sezione Territoriale.In caso di parità di voti dei candidati si dichiara eletto il candidato espresso da una sezione che non ne abbia già uno eletto; in caso di ulteriore parità sarà dichiarato eletto il candidato con maggiore anzianità di iscrizione all’UIUG e successivamente per anzianità anagrafica.
  4. Il Consiglio Nazionale provvede nel corso della prima riunione, da indire con urgenza entro quindici giorni dall’Assemblea, ad eleggere nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente.
  5. Il Consiglio Nazionale si riunisce normalmente ogni due mesi, su convocazione del Presidente e straordinariamente ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri.
  6. Il Consiglio Nazionale delibera a maggioranza dei voti ed in caso di parità avrà valore decisivo il voto del Presidente.
  7. In caso di dimissioni, per qualsiasi motivo, di uno o più Consiglieri, si provvede alla loro sostituzione, con l’associato o gli associati che, alle precedenti elezioni, abbiano riportato nell’ordine il maggior numero di voti, con la limitazione del numero di due per Sezione. La durata dell’incarico scadrà comunque alla scadenza naturale del mandato.
  8. Qualora non vi siano possibilità di subentri in numero sufficiente, i Consiglieri dimissionari saranno reintegrati alla prima Assemblea utile, attraverso una specifica elezione.
  9. Il Consigliere che risulterà assente per tre riunioni consecutive senza giustificato motivo, sarà considerato dimissionario.
  10. Il Consiglio Nazionale decade dall’incarico quando la metà più uno dei Consiglieri rassegnino le dimissioni contemporaneamente, ovvero quando l’Assemblea ne voti la revoca del mandato, approvandolo con una maggioranza di almeno i due terzi degli associati aventi diritto.

 

Art. 16 – Attribuzioni del Consiglio Nazionale –

  1. Al Consiglio Nazionale sono devolute tutte le attribuzioni relative all’organizzazione ed alla gestione amministrativa dell’Associazione.
  2. Il Consiglio Nazionale:
    a) vigila sull’osservanza delle norme statutarie.
    b) costituisce le Sezioni Territoriali e ne nomina i Presidenti di Sezione.
    c) costituisce il Comitato Internazionale e ne nomina i componenti.
    d) costituisce il Comitato di studio ed informazione e ne nomina i componenti.
    e) costituisce il Comitato Organizzatore e ne nomina i componenti.
    f) costituisce il Comitato Amministrativo, ne nomina i componenti ed il Tesoriere.
    g) predispone, incaricandone il Comitato Amministrativo, il rendiconto preventivo e quello consuntivo, da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea, la relazione dell’attività associativa ed i programmi dell’attività da svolgere.
    h) determina l’ammontare delle quote associative annuali ed il termine del rinnovo.
    i) stabilisce la data e l’ordine del giorno dell’Assemblea.
    j) esegue le deliberazioni dell’Assemblea.
    k) emana i regolamenti interni e di attuazione del presente statuto per l’organizzazione dell’attività associativa.
    l) approva i programmi organizzativi dell’Associazione.
    m) amministra il patrimonio associativo, con incarico conferito al Comitato Amministrativo, gestisce e decide di tutte le questioni associative che non siano di competenza dell’Assemblea.
    n) delibera i provvedimenti di ammissione e di radiazione degli associati.
    o) delibera ed approva le modifiche statutarie.


Art. 17 – Collegio Sindacale –

  1. Il Collegio Sindacale è composto da un Presidente e da due membri effettivi eletti dall’Assemblea tra gli associati che siano in possesso di idonei requisiti morali e professionali; devono, altresì, essere eletti due Sindaci supplenti.
  2. Durano in carica anch’essi due anni ed hanno diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Nazionale.
  3. Il Collegio Sindacale:
    a) esercita il controllo della gestione contabile dell’Associazione e presenta una relazione sui controlli effettuati;
    b) esplica le proprie funzioni in conformità delle norme del Codice Civile in quanto applicabili;
    c) deve comunicare per iscritto al Consiglio Nazionale le eventuali irregolarità rilevate, per i necessari provvedimenti.

Art. 18 – Collegio dei Probiviri –

  1. E’ composto da un numero di cinque membri e nella prima seduta successiva alla loro elezione elegge il Presidente.
  2. Spetta al Collegio dei Probiviri:
    a) Esaminare i ricorsi contro le operazioni elettorali.
    b) Esaminare i ricorsi contro i provvedimenti emessi dal Consiglio Nazionale.
  3. Il Collegio dei Probiviri delibera a maggioranza dei voti, con un minimo di presenze di tre dei suoi componenti, al Presidente è assegnato voto doppio in caso di parità nelle votazioni.
  4. Il Collegio, per questioni particolarmente gravi, può rimettere al Consiglio Nazionale un provvedimento opposto, al fine di un riesame, riservandosi una decisione qualora il Consiglio Nazionale confermi il provvedimento precedente.

CAPO III – ASSOCIATI –

Art. 19 – Associati –

  1. L’Associazione è composta dagli associati ai quali sono riconosciuti uguali diritti ed uguali doveri nell’ambito delle disposizioni contenute nel presente statuto.
  2. I Soci si distinguono in :
    a) Soci effettivi: sono tutti gli Ufficiali Giudiziari in attività di servizio e godono dell’elettorato passivo e attivo rispetto a tutte le cariche sociali.
    b) Soci onorari: sono gli Ufficiali Giudiziari collocati a riposo o comunque quelle persone alle quali tale titolo sia conferito dal Consiglio Nazionale.
    c) Soci di sostegno: sono coloro che non sono Ufficiali Giudiziari e non hanno diritto di voto.


Art. 20 – Ammissione all’Associazione –

Coloro che intendono aderire ed associarsi all’UIUG – ITALIA devono fare richiesta scritta diretta al Consiglio Nazionale. Il Consiglio Nazionale può riservarsi, entro 60 giorni dalla richiesta, di respingere l’iscrizione, con decisione motivata, per riconosciuta incompatibilità del richiedente con gli scopi dell’Associazione.


Art. 21 – Obblighi dei Soci –

Obblighi dei Soci:

  1. I soci effettivi sono tenuti al pagamento del contributo sociale annuo.
  2. Il contributo non è dovuto dai soci onorari e di sostegno.
  3. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e le deliberazioni del Consiglio Nazionale, la cui inosservanza può dare luogo, nei casi più gravi, alla esclusione del socio dall’Associazione, su delibera motivata del Consiglio Nazionale.
  4. L’esclusione può aver luogo anche per indegnità del socio o per morosità dello stesso nel versamento delle quote annuali di associazione, sempre su delibera motivata del Consiglio Nazionale.


Art. 22 – Cessazione di appartenenza all’Associazione.

  1. La qualità di socio si perde per dimissioni ed esclusione nei casi sopra indicati.
  2. I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 Settembre di ciascun anno saranno considerati soci anche nell’anno successivo e dovranno effettuare il versamento della quota annuale.


CAPO IV – FONDO COMUNE -

Art. 23 – Fondo Comune –

  1. Il Fondo comune dell’Associazione è costituito:
    a) Dai versamenti delle quote di iscrizione e di quelle associative annuali.
    b) Da eventuali donazioni, elargizioni e lasciti.
    c) Da eventuali contributi di enti pubblici e privati, nazionali e comunitari.
  2. Il Fondo Comune è amministrato dal Comitato Amministrativo, per delega del Consiglio Nazionale, al quale rende conto presentando un consuntivo di gestione.
  3. L’esercizio dell’Associazione va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.
  4. Entro il mese di Novembre di ogni anno il Segretario responsabile del Comitato Amministrativo deve presentare al Presidente il rendiconto preventivo per il successivo esercizio, che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Nazionale.
  5. Entro il primo trimestre successivo alla chiusura dell’esercizio il Segretario responsabile del Comitato Amministrativo deve presentare al Presidente il rendiconto finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nel precedente esercizio, che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Nazionale ed alla ratifica dell’Assemblea.
  6. I rendiconti devono restare depositati preso la sede dell’Associazione per i quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la ratifica, a disposizione di chiunque abbia motivo di interesse alla consultazione.
  7. I rendiconti, regolarmente approvati e ratificati, devono essere tenuti e conservati presso la sede dell’Associazione, come per legge.

CAPO V – SCIOGLIMENTO –

Art. 24 – Indisponibilità del patrimonio dell’Associazione –

  1. In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato a titolo di versamento al fondo iniziale di dotazione oppure a titolo di quote associative.
  2. In ipotesi di scioglimento per qualunque causa è fatto obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio esistente ad altre Associazioni con finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla legge.


CAPO VI – DISPOSIZIONI FINALI –

Art. 25 – Richiamo normativo –

Per quanto non contemplato nel presente Statuto e nei regolamenti interni valgono, se ed in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e delle leggi speciali.


Art. 26 – Regolamenti –

  1. E’ facoltà del Consiglio Nazionale, nei limiti del presente statuto, emanare regolamenti interni per disciplinare il funzionamento delle varie attività e per adottare tutte quelle disposizioni che riterrà opportune per il buon andamento dell’Associazione.
  2. L’osservanza dei regolamenti è rigorosamente obbligatoria per tutti gli associati.


Art. 27 – Modificazioni dello Statuto –

Il presente Statuto può essere modificato a norma dell’art. 16 del presente Statuto o per obblighi di legge.


Il presente Statuto è stato approvato dal Comitato Centrale dell’Uiug-Italia ai sensi dell’art. 11 dello statuto vigente in data 11 Gennaio 2004.

 

Il presidente

Dott. A. Schepis

 

 

 

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